La Zirba

La Zirba Cover

La Zirba, un racconto spirituale che parla della ricerca della felicità.
Una favola voglia ascoltare il proprio fanciullo interiore, quello che conosce la strada per la felicità e non ha paura di intraprenderla.
Un intenso percorso di crescita spirituale tracciato con spirito leggero e gioviale.
In vendita su Amazon.

Unisco, qui di seguito, le varie impressioni e recensioni che man mano chi legge il libro ha avuto voglia di condividere con me, attraverso vari mezzi.

Bruno
Intenso, accurato scavo psicologico che accompagna il percorso della protagonista, gnoma Irma, verso la felicità.
Felicità che non consiste nell’appagamento per un momentaneo raggiunto traguardo,
bensì nell’instancabile cammino della curiosità, fatto di nuove e imprevedibili scoperte.

Raffaella
Mi è piaciuto moltissimo, è scritto veramente bene e si legge d’un fiato.

Sara
*Quando la Felicità ti colora la Vita*
Auguro a tutti di incontrare la propria Zirba nella Vita… Io l’ho trovata quando i miei figli mi hanno accompagnata per mano fino all’inizio del sentiero e ringrazio mio marito che mi ha aiutata a superare i rovi.
Il resto è ancora tutto meravigliosamente da vivere…

Cristina
Bellissima favola! Per tutta la lettura sono tornata quella bambina che vedeva solo le cose belle del mondo!

Paolo
Un libro che scalda il cuore. Suggerito!

Nicole
L’ho trovato leggero da leggere e con una buona morale di fondo.

Dario
“Facciamoci coraggio e almeno proviamoci, ogni tanto, a seguire la nostra voce interiore che non abbiamo imparato da nessun altro”. Il cammino della gnoma Irma nel Sentiero del Bosco alla ricerca della felicità interiore. Con questa favola garbata e delicata l’autrice c’invita ad assecondare il nostro istinto e ad osare, rifuggendo al tempo stesso gli schemi che la società vorrebbe imporci. Lettura istruttiva tanto per i bambini quanto – soprattutto – per gli adulti.

Maurizio
La Zirba è bellissimo. Bello bello bello. C’è la Felicità nello stile con cui è scritto, davvero.
La voglio pure io una Zirba.

Muatyland.com by Grazia
Quando lessi questo libro ero in un periodo di grosso stress lavorativo e personale. L’ansia era diventata la compagnia pià assidua delle mie giornate; poi mi proposero di recensire “La Zirba”.
Lo scelsi quasi ad occhi chiusi perchè la trama mi aveva ricordato vagamente Siddartha di Herman Hesse.
In realtà oserei dire che è quasi quasi lo supera, per un semplice motivo: la concretezza.
La Zirba è in realtà una favola, di contenuti, simbolismo ed insegnamento molto simile a quelle di Esopo.
E la sensazione che provai leggendola fu quella di bere un bicchiere di acqua fresca dopo aver sofferto la sete per ore.

Un racconto di una semplicità disarmante, dolce e pacifico.

La piccola gnoma che si avventura nel bosco alla ricerca della felicità non è altro che l’esempio di ognuno di noi: che cosa facciamo di diverso da lei? Nulla, il bosco selvaggio ed inesplorato è la vita e la Zirba è il nostro traguardo; proprio come noi dinanzi ad esso, la gnoma si aspetta che l’animale le dia le risposte a tutte le sue domande.
Ma la zirba non ha risposte per la piccola creatura fatata: l’unico suggerimento che può darle, è quello di cercarle dentro se stessa.
Non è semplice: la creatura a ha dovuto rifare il percorso più volte prima di riuscire ad avvicinare la zirba. Ma questa fatica le porta un grosso dono: la capacità di assaporare il paesaggio, di lasciarsi incuriosire dagli animali selvatici, di stupirsi dinanzi ai meravigliosi fiori, di incantarsi ad osservare l’acqua cristallina. E solo dopo essere riuscita a fare tutto questo, è in grado di capire cosa vuole comunicarle la zirba.
Io consiglio a chiunque di leggere questa piccola fiaba.
Tutti noi ci affanniamo nella vita a cercare la nostra zirba, disperatamente ci impegniamo a raggiungerla guidati dalla convinzione che ella finalmente ci dirà perchè facciamo tutto quello che facciamo. Ma alla fine pur trovandola, la maggior parte di noi non sa interpretare i suoi segnali, o si aspetta risposte chiare che ovviamente l’animale non ha. E’ cosi che sprofondiamo nell’amarezza, nella tristezza, nella depressione, vivendo vite vuote alla ricerca costante di riempirle con qualsiasi cosa.
Io credo che questo racconto voglia comunicarci proprio questo: saremo in grado di riconoscere e parlare con la nostra zirba soltanto dopo aver imparato a godere di quell’intricato percorso che da lei ci accompagna.
In realtà la zirba non è la felicità: è solo la destinazione di quel viaggio di felicità chiamato vita.
Voto: 5/5

SEGNALAZIONI dell’uscita del libro

Muatyland – 7/01/2019