Brutta gente a piede libero

Ma quanta brutta gente gira ancora a piede libero?
Vivendo in un paesino del Nord forse non mi dovrei stupire, invece mi domando come sia possibile essere ancora a certi stadi di sviluppo ora che il “2000” è passato da un pezzo.

Scena:
Gnoma e Gnomamma (ormai Gno-nonna) al mercato di paese a guardare dei vestiti alla bancarella di un indiano. Accanto a loro, alla stessa bancarella, una signora anziana (ma di quelle che si fingono giovanili, coi capelli tinti e il resto) che chiama a gran voce un supposto nipotino o bambino a lei affidato. Bambino che poteva avere 5-6 anni e si stava facendo gli affari suoi poco più in là ma risponde prontamente al richiamo.
Ed ecco la sciura che dice:
– Guarda che non ti devi allontanare, che ti portano via gli zingari. Io te lo dico, poi fai come vuoi.
La Gnoma si morde la lingua 10 secondi poi si rivolge alla Gnonna ad alta voce:
– Ma che razza di affermazione razzista era? Perché, gli italiani non fanno di peggio?
Purtroppo temo che la signora non abbia inteso, perché ha subito cercato di attaccare i bottone con le gnome su quanto fossero belli i vestiti. Ma la Gnoma l’ha ignorata e ha continuato a commentare con la Gnonna:
– Non ci credo, siamo ancora fermi agli zingari che rubano i bambini.
E a quel punto la sciura a desistito nella ricerca di un contatto umano.

Ebbene sì.
Ci mancava solo che tirasse fuori la storia del lupo cattivo.

In un paese in cui siamo per fortuna invasi dalla multietnicità è davvero questo che vogliamo insegnare alle generazioni future? Vogliamo davvero restare fermi a “gli zingari rubano” e “i lupi mangiano i bambini”?
La gente non riesce davvero a rendersi conto che c’è il buono e il cattivo ovunque, che forse raccogliendo il buono da tutti riusciremmo tutti ad arricchirci e a contrastare il cattivo?

Gli immigrati vanno bene perché fanno la fame vendendoti a 10€ un vestito che da un italiano pagheresti 50, ma poi sono i primi da additare appena qualcosa non va. E parlando con quello stesso immigrato scopri che deve stare sempre allerta perché le sciure, appena si distrae, non perdono occasione di rubare dalla sua bancarella.

Queste cose succedevano quando ero giovane io, ma son passati vent’anni e mi aspettavo di trovare una vita di paese cambiata. Invece eccomi qui, probabilmente con lo stesso sconcerto che aveva mia madre quando portava me e mio fratello al mercato ed assisteva a certe scene.
Mi sembra impossibile che con tutta questa tecnologia che corre l’umanità in trent’anni non si sia evoluta di un passo.

Bamboline multietniche per crescere a mente aperta! Fonte: Me!

Non sono sparita, sono solo impegnata

So che non faccio avere mie notizie da un po’… Tranquilli, tutta la famiglia gnomica sta bene. L’Alien cresce a vista d’occhio e giorno dopo giorno c’è la caviamo meglio. Mi sono assentata un pochino non per problemi ma per una bella causa.

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Regali da evitare quando nasce un Alien a una Gnomamma

Non abbiate paura di fare una figura barbina, aiutate una Gnomamma a risparmiare su ciò che le serve davvero!

Post ispirato dal cassetto dei vestiti della nuova venuta e che farebbe saltare i nervi a quasi tutti i miei conoscenti.

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Quanto si impara

A due settimane di libertà (la degenza è stata più lunga del previsto, decisamente troppo per me) tante cose sono cambiate, tante ne sto imparando e a migliaia mi mancano ancora.

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