Che tanto sei brava!

“Ma sì. Che sei una ragazza intelligente, tu. Te la cavi di sicuro!”

Ti serve un minuto di attenzione in più da parte di un insegnante, durante gli studi? Ma no, sei una ragazza intelligente, loro devono guardare quelli che non ci arrivano.
Stai facendo pratica, prima della laurea, e le tutor controllano che tutti se la cavino bene. Certo, tutti tranne te che tanto sei studiosa e si capisce che ce la puoi fare.
Ti serve un affiancamento quando inizi un nuovo lavoro? Certo che no, tanto sei sveglia! Però se c’è qualcosa che non sia chiedi, eh!

È tutta la vita che “tanto non mi serve” una mano in più, un po’ di aiuto, anche solo un momento di comprensione. Tutta la vita che, se mi ci applico, bene o male qualsiasi cosa riesco a farla.

Tutta la vita che mi avventuro per le mie imprese, più o meno abbandonata a me stessa, che arranco e chiedo e studio e mi informo, e ancora non soccombo. Anzi, in qualche modo procedo.

Però faccio una grande fatica, ad essere onesta. Che non è che se anche sono intelligente ed imparo in fretta allora è tutto facile per me. Anzi.
Vedo persone nuove come me che hanno ancora vicino la baby-sitter a fare metà del loro lavoro, mentre io corro e mi arrabbatto e mi sento ancora lenta e confusa.
Anche io la vorrei, la baby-sitter. L’avrei voluta, diciamo. O la vorrò, per una eventuale prossima volta.

Sono sempre più convinta che essere “quelli svegli” sia un handicap piuttosto che un vantaggio.
Ti costringe a faticare di più, ad arrangiarti, a cavartela da solo e senza fare danni.

Mi sento dire: “Però, sei qui da poco ma vedo che inizi a viaggiare bene”.
Non lo prendo come un complimento. Mi fa solo pensare a tutto lo stress che sto vivendo e a tutte le cose che ancora non ho capito e non sono in grado di fare da sola.

È tutta una vita che mi sento dire che me la posso cavare.
E poi me la cavo.
E allora che ca** mi lamento a fare!?

Forse dovrei solo rilassarmi e prenderla come viene.

Foto di Retha Ferguson da Pexels

13 commenti Aggiungi il tuo

  1. Meglio svegli che tonti .

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    1. Irene (la Gnoma) ha detto:

      Eh, alla fine è proprio vero! Anche se ad essere svegli si finisce sempre per fare più fatica e per avere più cose da fare…

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  2. Evaporata ha detto:

    Idem… Adesso più che mai.

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    1. Irene (la Gnoma) ha detto:

      Vero. Anche se credo che non ci sia mai un momento storico in cui convenga essere tonti.

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  3. Alessandro Gianesini ha detto:

    Una visione alternativa delle proprie capacità! 😅

    Sai che schifo avere sempre uno col fiato sul collo che ti dice come è cosa fare perché non ci arrivi da sola? 😜❤️

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    1. Irene (la Gnoma) ha detto:

      😅 Sì, anche questo è vero. Non reggo qualcuno che mi sta con il fiato sul collo! Servirebbe una giusta via di mezzo…
      Ma niente, andrò avanti a cavarmela così. 😁 Che, ogni tanto ci provo pure a fare la tonta ma non ci riesco mai a lungo!

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      1. Alessandro Gianesini ha detto:

        Davvero? Pensavo fosse una dote degli gnomi… 🤣🤣🤣

        Meglio così, fidati 😉❤️

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  4. newwhitebear ha detto:

    vedi essere svegli è un po’ come essere onesti. Sei sveglio? Per te non vale il principio di Peter. Riassumo in breve. Chi è bravo resta ai piedi della piramide della meritocrazia. Chi fa danni, lo porto verso l’alto per limitare i danni.
    Non prendertela e rimani sveglia.

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  5. newwhitebear ha detto:

    P.S.
    «Con il tempo, ogni posizione lavorativa tende a essere occupata da un impiegato che non ha la competenza adatta ai compiti che deve svolgere.»
    Per te vale invece questo corollario del principio di Peter
    Tutto il lavoro viene svolto da quegli impiegati che non hanno ancora raggiunto il proprio livello di incompetenza.»

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    1. Irene (la Gnoma) ha detto:

      Un principio molto interessante! Mi ci posso tranquillamente rispecchiare! Quindi, se non mi sento qualificata per il lavoro che sto facendo, vuol dire che sono nel posto giusto?

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      1. newwhitebear ha detto:

        se gli altri non ti giudicano competente nel lavoro svolto

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  6. Libera-mente ha detto:

    Meglio sentirsi dire “che tanto sei brava” che avere un tutor addosso, a cui, magari dopo 2 minuti, ti rendi anche conto che puoi mangiargli in testa 😊

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    1. Irene (la Gnoma) ha detto:

      Con la poca esperienza che ho, al momento trovo abbastanza difficile mangiare in testa a qualcuno… Magari tra un po’ di tempo!

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