#VitadaQuarantena – Primo mese

Ha superato un mese la mia personale quarantena.

Un giorno ho telefonato a mia mamma e le ho detto: “Guarda meglio non vedersi per qualche giorno, che abbiamo avuto contatti con gente malata non si sa bene se di influenza o altro. Con la bimba mi organizzo.”
Qualche giorno dopo, qui in Lombardia hanno chiuso tutto.

Da allora ci siamo organizzate, io e Lupetta, da sole.
Abbiamo imparato a fare insieme tante cose che prima aspettavo di fare quando ero sola. Abbiamo imparato a giocare e scherzare di più. Abbiamo anche imparato a litigare, quando tutte e due vogliamo avere ragione, ma per fortuna a nessuna delle due il broncio dura più di qualche secondo.
Ce la caviamo, questo è sicuro. Anche se siamo chiuse in casa (quasi) tutto il giorno da sole.

Ho deciso di rimanere a casa prima che qualcuno mi obbligasse a farlo.
Da allora sono uscita solo per una assistenza improrogabile e una corsa in farmacia. La spesa passa a ritirarla il Vichingo quando torna dal lavoro.

Sono ancora convinta della scelta che ho fatto quel giorno.
So che così facendo sto proteggendo me, la mia bimba ma soprattutto i nonni (e bisnonni) che sono proprio quelli più a rischio.
C’è già il Vichingo che non può bearsi dello smart working e tutto sommato ci basta lui come fattore di rischio. Se dovessimo ammalarci di COVID-19 noi tre potremmo anche cavarcela, ma almeno ci risparmieremmo di fare da untori per i nostri vecchi.

È dura, certo. E surreale.
Mi domando se, quando questa pandemia sarà superata, ci saremo ancora tutti. Lo spero, ovviamente, ma sperare non basta.
Mi domando di quante delle cose che sto imparando riuscirò a fare tesoro per il resto della mia vita.

Sp che sarà più lunga di quanto per ora ci dicono.
Ma ce l’ho fatta per un mese, sono pronta ad affrontare il prossimo.

In attesa di riabbracciare tutti.
#iorestoacasa

Fonte: Pexel

10 commenti Aggiungi il tuo

  1. massimolegnani ha detto:

    la stai affrontando bene 🙂
    teniamo duro!
    ml

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    1. Irene (la Gnoma) ha detto:

      Grazie. Teniamo duro!

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  2. quarchedundepegi ha detto:

    Bisogna far finta di niente e pensare che… potrebbe essere peggio.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

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    1. Irene (la Gnoma) ha detto:

      Di certo se uno dei miei fosse seriamente malato sarebbe peggio. Per ora sta andando anche bene.
      Buon pomeriggio a te!

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      1. quarchedundepegi ha detto:

        Non ho pensato assolutamente al fatto che uno dei tuoi potrebbe ammalarsi. Se sta a casa… e non lascia entrare nessuno… andrà bene.
        Per peggio ho pensato al fatto che potrebbero mancare determinati alimenti o cose del genere. Durante la guerra mancavano certi alimenti e si doveva ricorrere alla borsa nera… tra l’altro proibita.
        Buon tutto.
        Quarc

        Piace a 1 persona

      2. Irene (la Gnoma) ha detto:

        Se tutti avessimo buonsenso non penserei mai ad una sitazione tipo guerra. Ma mai dire mai…

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  3. Credo che la pena sia comune per molti, fare tante così e in casa insieme ai figli è bello, se hanno voglia di seguirti, se sono spiriti liberi, fanno solo quel che gli gira a loro! A me stressa molto questa situazione! Non vedo l’ora che questo incubo sia finito!

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    1. Irene (la Gnoma) ha detto:

      Lupetta è a metà tra uno spirito libero-anarchico e un “qui comando io”, del resto è figlia mia e non potevo aspettarmi di meglio. Però, senza uno sfogo esterno o anche solo un piccolo aiuto è davvero dura stare dietro a tutto.
      Sembra solo un incubo ma cerco di vedere il lato positivo: ne usciremo più forti (almeno) di spirito.

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      1. Io voto per il :ne usciremo più esauriti, la conferma l’ho avuta sti giorni che x stare dietro ai bimbi, non ho avuto tempo di aprire wp 😭😭😭

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      2. Irene (la Gnoma) ha detto:

        Guarda, mi ritengo fortunata che Lupetta mi fa ancora il riposino pomeridiano e riesco a sedermi con calma un pochino, sennò veramente sbattevo la testa al muro!
        Non importa come ne usciremo… l’importante sarà uscirne!

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